Teleassistenza: la tecnologia che salva la vita

Pensata per gli anziani, viene sempre più utilizzata da disabili, single e famiglie con bimbi piccoli

Teleassistenza e telesoccorso sono tra le parole che meglio esprimono le applicazioni pratiche delle nuove tecnologie al servizio della vita quotidiana e delle emergenze. ‘Assistenza a distanza’, ma dove e quando sei solo oppure un tuo caro è solo. Il soccorso tempestivo arriva grazie alla tecnologia che allerta chi ‘da remoto’ è in grado di raccogliere il tuo sos e arrivare rapidamente.

Come funziona. Anche antintrusione

Un apparecchio specifico e una linea telefonica sono gli elementi fondamentali per l’attivazione oggi delle teleassistenze e telesoccorso: non sempre infatti è ormai necessario un collegamento elettrico. In Italia il primo innovativo dispositivo è stato, e ancora è, Telesalvalavita Sistema Beghelli della storica azienda bolognese sul cui fatturato l’export incide per il 48%, a mostrare l’eccellenza della produzione italiana. Il dispositivo è in grado di inviare chiamate telefoniche di emergenza, in caso di richiesta di soccorso medico, semplicemente premendo il pulsante ‘soccorso’ o il ‘tasto rosso’ del telecomando in dotazione.
In anni recenti il dispositivo è stato dotato della possibilità di collegare fino a 8 sensori radio della linea per estendere il funzionamento alla rilevazione di allarmi ambientali e a funzioni antintrusione – controllabile con un comodo telecomando. È  necessario collegare l’apparecchio alla corrente elettrica, ma le batterie danno autonomia sufficiente anche in assenza temporanea di energia.

 

Bimbi sicuri e rilevamento cadute. GSM, GPS e GPRS la grandi novità

La prima estensione che le tecnologie di telesoccorso hanno avuto è quella legata ai più piccoli. Con un dispositivo come Bimbo Sicuro Allarme Beghelli è possibile essere subito avvisati –da un allarme acustico e visivo– se un bambino si allontana oltre la distanza prestabilita. Un giusto equilibrio con la necessaria libertà di movimento. 
Le novità più interessanti sono quelle legate alla possibilità di attivare le chiamate di assistenza e soccorso a distanza tramite dispositivi che utilizzano le tecnologie GSM, GPS e GPRS, quelle dei telefoni cellulari e dei navigatori stradali – per aiutare l’individuazione geolocalizzata della persona da soccorrere. Si tratta di apparecchi di nuova generazione, sempre programmabili su numerazioni da chiamare in caso di emergenza.
Helpy Oops è l’innovativo apparecchio che funziona anche come telefono cellulare. In modalità telesoccorso invia un SMS ad uno o più numeri preimpostati, indicando l’ultima posizione rilevata dal geolocalizzatore GPS stradale; ed effettua una serie di chiamate vocali di richiesta soccorso fino alla risposta di uno dei numeri chiamati. Helpy Oops è anche dotato di speciali sensori di movimento: è in grado di rilevare una caduta e inviare una richiesta di soccorso automatica ai numeri predefiniti.

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